E' la prima volta che scrivo seriamente su questo blog. Meglio tardi che mai.
H 12.06, ho una fame di quelle pazzesche che ora rischio seriamente di non riuscire ad assemblare piu' di due parole con un senso compiuto.
Diciamo che in questo periodo il mio cervello è in uno stato confusionale assoluto,non riesco piu' a distinguere il bianco dal nero. Sopratutto non riesco piu' a capire se predomina il cuore o il cervello. Io,che ho sempre tenuto legati entrambi,legati da una catena,pensavo di aver gettato la chiave nel pozzo un pò di tempo fa,pensavo che oramai si era creato un legame indissolubile tra loro,pensavo di essere avvantaggiata,perchè avevo la cura già pronta,la prevenzione,in caso avessi contratto chissà quali malattie d'amore che ti rende apatica,nervosa... e tante altre cose. Ho un buco nello stomaco e prima o poi comincerò a ragionare con quello.
Mi ritrovo a scrivere anche su un pullman,qualche signora sta dando un'occhiata allo schermo del pc. Si signora,amo scrivere. E' che non ho nulla da raccontare in questo momento,però potrei raccontarvi dei pochi raggi di soli malati che bucherellano le nuvole,oramai padrone del cielo. Potrei parlare del vento che sta scombinando le chiome degli alberi ,o di queste nuvole grigie cosi' odiose. Stamattina ero a scuola,mentre il testo dell'istituto era in assemblea,mi sono concessa due minuti accanto la finestra della classe ,i miei pensieri racchiusi tra due cuffie blu (amo il blu,perfino le mie auricolari sono di quel colore) ,ad osservare il cielo. Stamattina era piu' sereno. C'erano nuvole,ma erano nuvole di mare. La mia scuola si trova in prossimità del mare. Cosi' ogni giorno,tra una declinazione e l'altra,posso ritrovarmi immersa in quel sapore di sale,e cosi' la malinconia dell'estate mi assale. Amo l'estate. Non amo il fatto di non dover andare a scuola,di uscire la sera... ma amo l'aria che si appoggia sulle mie braccia nuda,amo sentire l'acqua marina scivolare lungo la schiena,amo sentire il sole bruciarmi la faccia e amo sentire la sabbia scivolare tra le mani... mi sembra di sentire tutto questo,solo a parlarne.
E invece siamo ancora a Gennaio. Odio Gennaio. Il freddo, la pioggia,le serata in casa,gli abiti pesanti,la scuola. Le uniche giornate felice sono quelle in cui il sole si degna di uscire dalla sua grigia tana,e nel cavo celeste del cielo si librano i suoi raggi oro. Quando esce il sole,il cuore canta. E devo dire,che lui è piuttosto intonato,si, canta abbastanza bene.

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