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Ka| 15 | Female (?)|Italy wtf.| Do not disturbe,I'm dreaming.

domenica 27 febbraio 2011

Ci sentiamo tanto unici,speciali.
Ed è vero. Eppure,cosa siamo noi,se non minuscole formiche sotto la quotidiana attenzione di qualcuno di piu’ grande. E non sto parlando di un dio,di qualcosa di sovrannaturale. No,quello molto probabilmente l’ha creato l’uomo,solo per giustificare la sua piccolezza.
Parlo degli altri. Ogni giorno veniamo messi sotto giudizio dalle persone che ci coinvolgono,e i primi a volerlo questo siamo noi. Siamo formiche,ma speciali,ogniuno con la sua caratteristica. Peccato che poi c’è qualcuno che ci rovini la festa.
E allora,a quel punto,c’è chi si tiene tutto dentro sè,lascia che la sua anima si dilani senza alcuna possibilità di ripresa,l’anima s’abbatte perchè non si riesce a ribellarsi,a gridare ,a far sentire a tutti : “ehy,sono io,sono una minuscola formica eppure valgo”.
E poi ci sono gli spavaldi che riescono a buttare fuori tutto,conati di vomito di sentimenti e sensazioni all’improvviso.
Mi libero di qualcosa ,e qualcun’altro ,in qualche altra parte del mondo,la riceve. E’ un flusso continuo,le emozioni in fondo sono dei batteri che viaggiano continuamente contagiando l’intera umanità. Eppure puo’ esserci anche un contagio buono. Basti pensare alla musica,in fondo. Quanti si ammalono ogni giorno di lei?Ne ho vista di gente morirne. Ache il solo fatto di essere qui a scrivere in fondo è liberare una sensazione.Ma non sempre ci sono riuscita,qualche mese prima ,direi,Ho cercato a lungo di disperdere le mie emozioni, Cosi che magari se le portasse via il vento,o se le trasportassero le onde.E avrei voluto allontanare anche cio’ che non mi era mai appertenuto. 

martedì 15 febbraio 2011

Ma che cosa ti viene in mente?! Potrei ufficialmente picchiarti dopo questa cosa! Aaah, ho gli occhi che stanno esplodendo in milioni di lacrime, ma si può? Mi dispiace non averla letta prima, probabilmente mi avrebbe messo di buon umore (PROBABILMENTE?!? Sicuramente), ma non ho avuto il tempo di entrare e...ODDIO. Ma cosa devo fare appena ti vedo? Probabilmente dovrò recuperare questi mesi interi, lunghissimi, infiniti, che ci stanno dividendo. Mi porterai con te e mi piacerà da morire fan di nuovo parte del tuo mondo, poter entrare nella tua lingua e magari imparare a parlare con il tuo accento, che amo tanto ascoltare (♥), farò finalmente parte dei tuoi giorni, potrò finalmente perdermi nei tuoi occhioni nocciolati.
Mi fai decisamente sentire super in colpa, ciò che ho fatto io per te, in questo giorno che, fondamentalmente, è inutile, non è assolutamente paragonabile a queste parole.
Ma con te è così quando si parla di parole, ci si sente sempre inadeguati, le senti che ti penetrano nel cuore, come una delle migliori danze d'amore, una poesia, una canzone, come senti un bacio sulle labbra, hai lasciato che le farfalle si liberassero di nuovo dal mio stomaco, come poche persone, lo sai, riescono a fare! E santo cielo!! Ma mi dici come ho fatto, io, a trovare una persona meravigliosa come te?! E' una frase che si dice spesso, ne sono a conoscenza, ma con te vale nel modo più totale.
Aspetto di abbracciarti amore mio ♥

P.S.: Comunque oggi ci sono state poche possibilità per parlargli DD: Però diciamo che le poche volte che oggi ci siamo visti mi ha dedicato qualche occhiata (♥)
P.P.S.: Come posso non amarti, cucciolina?! Ti adoro.







LE PAROLE PERFETTE,IN UN GIORNO QUALUNQUE,CHE TI FAN STAR BENE.

lunedì 14 febbraio 2011

Perchè si aspetta il giorno di San Valentino per dirsi certe cose? Per fare un regalo? Per un abbraccio,per un ti voglio bene,per un ti amo? Son lontana da te,e così colgo questo giorno per farti un regalo. Ma se fossi li non credo aspetterei giorni del genere. Questa che sto per raccontare è una favola. Se vuoi,come i bambini,potrai leggerla prima di andare a dormire,vorrei leggerla anch’io,ma ti basterà scorrere lo sguardo tra una parola e l’altra immaginando la mia voce.
C’era una volta una piccola principessa. Ma lei non era una principessa comunque:i suoi capelli erano neri,e svolazzavano in aria,sfavillanti,come fuochi d’artificio,quelli che quando li guardi ti vien per forza un sorriso,un sorriso di stupore. Meraviglia,ecco cos’era. Aveva,ed ha ancora,due stelle come occhi. Quelli che quando li osservi ti ci perdi dentro,anneghi in oceano di sogni,quelli che lei racchiude dentro di se. Un oceano di dolcezza,quella che puoi scrutare anche sulle gote quando sorride. Già,il suo sorriso. Quello si che abbagliava. E allora,chiunque la vedeva,sentiva il cuore battere,crescere,colorarsi,suonare,palpitare,scoppiare come fuochi d'artificio,esplodere in un buio stellato sconfinato. Lei entrò a far parte della mia vita da un giorno all’altro,in punta di piedi,silenziosa,piccola, e dentro di lei c’era,e c’è,solo il buono. Non puoi trovarci niente di malvagio in lei. E’ timida,tanto. Entrò nella mia vita perché avevamo gli stessi sogni,gli stessi desideri,speranze,la stessa voglia di vivere,lo stesso amore,i nostri due cuori avevano lo stesso ritmo,battevano insieme,mano nella mano,una sinfonia di sensazioni che provi quando vedi una persona per la prima volta e subito riconosci che questa persona è buona,è straordinaria. Non sai perché,ma lo sai basta. Ti basta leggere quel fiume di parole dentro i suoi occhi. E così fu per me: conobbi una piccola principessa in un posto tutto suo,ma io volli a tutti costi portarla nel mio regno,farla sentire a casa,protetta,amata. Perché lei è come me,ha bisogno di essere amata,ed è pronta a dare tanto,tanto amore nella sua vita. Qualcuno l’ha già scritto. Lei è una di quelle persone fatte per amare e per essere amate. Vivere in funzione dell’amore può essere complicato,vivere in simbiosi con lui può essere duro,difficile,mettersi due dita nel cuore e vomitare sentimenti veri e profondi.
Lei,anche se è lontano,mi è vicina:sempre e comunque. Una delle persone piu’ vere che io conosca. Ogni tanto la rivedo,perché lei poi tornò nel suo regno,alla sua vita. Anche se è lontana,io la voglio bene davvero tanto. Come se fosse qui,vicina a me.

domenica 13 febbraio 2011

Uccidete questa mia angoscia esistenziale. Il modo in cui il mio cuore rigetta ansia,paura,tristezza,incomprensione,e poi felicità,esuberanza,passione,creatività.
Cacciati due dita nel cuore e vomita.
 Creatività,ispirazione. Apatia,il bianco,il nulla.
Certe volte sento solo il rumore dei tasti mentre scrivo parole cosi',a caso,il caos alogico delle parole che fuoriescono dalla mente. Altre volte mente scrivo sento il cuore battere,battere,crescere,colorarsi,suonare,palpitare,scoppiare come fuochi d'artificio,esplodere in un buio stellato sconfinato. Poi finisce. Poi ricomincia.
Angoscia esistenziale.

mercoledì 2 febbraio 2011

APATIA.

Non c'è altra parola per definire questo momento. Sto bene,ma il stare bene apporta vari colori alla mia anima,e in questo momento è bianca. Lo si dice anche in "Bianca come il latte ,rossa come il sangue" che il bianco è apatia.  Vorrei esplodere di colori. Un arcobaleno,cazzo.

L'unica cosa che resta viva è questo sogno che finalmente sta uscendo allo scoperto ,mano a mano sta ponendo le sue basi alla luce del sole,ed io per ora lo tengo al sicuro,non voglio uscirne con le ossa rotte.
Solo quando sarà davvero reale potrò mostrarlo al mondo intero,ne sarò felice,come una madre mostra al mondo la sua creatura. Sostituirà ogni amore platonico,guarirà ogni ferita al cuore,asciugherà le lacrime.
Questo momento è vicino,ma so che devo tener duro,devo combattere per proteggere questo sogno segreto,devo lottare ,e per una volta la realtà avrà meglio sui sogni. BASTA CREDERCI.

lunedì 31 gennaio 2011

Ho perso il cervello,non so quando sia capitato.
L'ho perso in qualche giardino idilliaco, in qualche luogo surreale,l'ho dimenticato li,e ora per vivere il centro di tutto è diventato il mio cuore.E' abbastanza difficile vivere con un organo solo .Piu' difficile di conciliare i due organi piu' importanti:cuore e mente.Ma almeno ora dentro di me non c'è nessun dibattito,nessuna guerriglia tra loro due,nessuna voce giusta e nessuna voce sinistra.Il cuore ha vinto l'ultima battaglia,quella piu' dura. Ed io a questo non ci sono abituata,non mi và di vivere in simbiosi con l'amore. Quindi,caro cuore...
vorrei che adesso io e te facessimo un paio di patti. Ad esempio,non battere forte ,non sobbalzare,non sussultare,quando lo vedo,perchè cosi' non mi aiuti.
E' la prima volta che scrivo seriamente su questo blog. Meglio tardi che mai.
H 12.06, ho una fame di quelle pazzesche che ora rischio seriamente di non riuscire ad assemblare piu' di due parole con un senso compiuto.
Diciamo che in questo periodo il mio cervello è in uno stato confusionale assoluto,non riesco piu' a distinguere il bianco dal nero. Sopratutto non riesco piu' a capire se predomina il cuore o il cervello. Io,che ho sempre tenuto legati entrambi,legati da una catena,pensavo di aver gettato la chiave nel pozzo un pò di tempo fa,pensavo che oramai si era creato un legame indissolubile tra loro,pensavo di essere avvantaggiata,perchè avevo la cura già pronta,la prevenzione,in caso avessi contratto chissà quali malattie d'amore che ti rende apatica,nervosa... e tante altre cose. Ho un buco nello stomaco e prima o poi comincerò a ragionare con quello.
Mi ritrovo a scrivere anche su un pullman,qualche signora sta dando un'occhiata allo schermo del pc. Si signora,amo scrivere. E' che non ho nulla da raccontare in questo momento,però potrei raccontarvi dei pochi raggi di soli malati che bucherellano le nuvole,oramai padrone del cielo. Potrei parlare del vento che sta scombinando le chiome degli alberi ,o di queste nuvole grigie cosi' odiose. Stamattina ero a scuola,mentre il testo dell'istituto era in assemblea,mi sono concessa due minuti accanto la finestra della classe ,i miei pensieri racchiusi tra due cuffie blu (amo il blu,perfino le mie auricolari sono di quel colore) ,ad osservare il cielo. Stamattina era piu' sereno. C'erano nuvole,ma erano nuvole di mare. La mia scuola si trova in prossimità del mare. Cosi' ogni giorno,tra una declinazione e l'altra,posso ritrovarmi immersa in quel sapore di sale,e cosi' la malinconia dell'estate mi assale. Amo l'estate. Non amo il fatto di non dover andare a scuola,di uscire la sera... ma amo l'aria che si appoggia sulle mie braccia nuda,amo sentire l'acqua marina scivolare lungo la schiena,amo sentire il sole bruciarmi la faccia e amo sentire la sabbia scivolare tra le mani... mi sembra di sentire tutto questo,solo a parlarne.
E invece siamo ancora a Gennaio. Odio Gennaio. Il freddo, la pioggia,le serata in casa,gli abiti pesanti,la scuola. Le uniche giornate felice sono quelle in cui il sole si degna di uscire dalla sua grigia tana,e nel cavo celeste del cielo si librano i suoi raggi oro. Quando esce il sole,il cuore canta. E devo dire,che lui è piuttosto intonato,si, canta abbastanza bene.

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